Keith Haring. About Art – A Milano Fino al 18 Giugno

keith haring a Palazzo Reale Milano fino al 18 giugno 2017

Milano, Palazzo Reale. 110 opere, molte delle quali inedite e altre mai esposte in Italia, fino al 18 giugno 2017 ci offriranno un viaggio coinvolgente nella vita e nell’universo di Keith Haring. Un universo divenuto ormai riconoscibile e iconico, grazie a uno stile originale ed essenziale nelle forme.

Quelle raffigurate da Haring sono storie estremamente ricche di eterogeneità e festa, ma anche di riflessione su importanti temi sociali e umani. L’obiettivo dell’artista era infatti condividere le sue riflessioni con quante più persone possibili.

Per questo motivo, scelse di sviluppare uno stile raffigurativo archetipale e iconografico, universale: nelle sue opere troviamo figure stilizzate e bidimensionali, quali uomini, donne, bambini, cani, televisori e immagini tipiche del cartoonism. I colori sono vivaci, forti, con un approccio da grafica pubblicitaria, sottolineati da una linea nera e spessa che contornava le figure.

Tree of Life, keith haring a milano fino al 18 giugno 2017

Si trattava di una forma espressiva e di comunicazione totalmente nuova, unica, personale, che Haring non voleva assolutamente limitare con mezzi espressivi tradizionali: arte per tutti era il modello che seguiva Haring e, proprio per questo motivo, disegnava su supporti presenti nel quotidiano: muri, teloni in vinile, carrozzerie di automobili e perfino spazi predisposti all’affissione pubblicitaria.

“Un giorno, viaggiando in metropolitana, ho visto un pannello che doveva contenere un messaggio pubblicitario. Ho capito subito che quello era lo spazio più appropriato per disegnare. Sono risalito in strada fino ad una cartoleria e ho comprato una confezione di gessetti bianchi, sono tornato in metropolitana e ho fatto un disegno su quel pannello. Era perfetto, soffice su carta nera; il gesso vi disegnava sopra con estrema facilità”.

Keith Haring morì a soli 31 anni il 16 febbraio 1990 a New York, città dove passò praticamente tutta la sua vita. In questa metropoli l’AIDS si propagò fortemente nel corso degli Anni Ottanta, colpendo anche lo stesso Haring. Benché fortemente malato, nel 1989 riuscì a realizzare la sua ultima opera, Tuttomondo: dipinse l’intera parete esterna del convento di Sant’Antonio a Pisa. La definì come uno dei progetti più importanti che avesse mai fatto.

Info su prezzi e orari qui.

 

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