A Milano nasce il primo museo di arte urbana aumentata

Milano e i milanesi amano la creatività e la street art, vivo in questa da città da quattro anni e la prima cosa che ho capito camminando per le sue strade è proprio questa.

Ma la City non si ferma, anzi: ha deciso di dare vita a MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata

Un progetto fuori dal comune, dal punto di vista sia metaforico che letterale.

Metaforico, perché si tratta di una cosa mai vista: è il primo museo di arte urbana aumentata.

Letterale, perché l’obiettivo è la promozione di itinerari artistici lontani dal centro cittadino, per riqualificare quartieri e periferie.  Ed è per questo motivo che sono stati coinvolti in prima persona proprio gli abitanti delle aree interessate: questi, insieme a studenti e associazioni, hanno fotografato e selezionato le opere più spettacolari. Dopodiché, 50 animation designer si sono occupati di animare digitalmente tutti e 50 i murales.

Cinque i quartieri protagonisti: Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di mare, Niguarda-Bovisa e QT8-Gallaratese.

L’inaugurazione è avvenuta domenica 17 dicembre e comprende 50 murales in realtà aumentata, 218 opere fotografate. 200 artisti coinvolti.

Come funziona quindi la visita al MAUA? Ogni persona dovrà scegliere il proprio percorso (ce ne sono diversi) per poi raggiungerlo. Una volta sul posto, avrà bisogno solamente del proprio smartphone su cui avrà già scaricato l’app Bepart: basterà inquadrare il murales per vederlo prendere vita animato digitalmente sul proprio schermo.

Qui il sito ufficiale di MAUA se volete (e dovete) approfondire.

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